Perché la tua connessione è più lenta di quello che dice la pubblicità?

Perché la tua connessione è più lenta di quello che dice la pubblicità?

Mattino, ore 8:30. Il tecnico del gestore telefonico suona al citofono e invade la tua casa con cavi e attrezzature. Finalmente è arrivata la fibra ottica! Ti hanno promesso 1 Giga e non vedi l’ora di sfruttarlo tutto per le tue avventure su Internet.

Terminato il lavoro, ti siedi al PC e noti che non è cambiato molto, da prima. Allora vai su uno dei tanti siti per provare la velocità della tua connessione (per esempio Speedtest) e scopri che i risultati non raggiungono neanche lontanamente quanto paventato dalla signorina del negozio o dall’assillante venditore telefonico.

Perché? Prima di arrabbiarti, ti spiego come mai la tua connessione è più lenta delle promesse pubblicitarie.

Prima di tutto una premessa: la velocità di una connessione Internet (più correttamente detta larghezza di banda), per esempio 100 Megabit, si esprime in un’unità di misura completamente diversa da quella segnalata dai programmi quando scarichi un file, che di solito è espressa in Megabyte al secondo. Questo può portare molta confusione negli utenti. Trasformare le due misure è semplice: basta dividere la prima per 8. Quindi una connessione “Gigabit” dovrebbe, in teoria, permetterti di scaricare a più di 100 Megabyte al secondo. Raramente, però, è così e molti sono i motivi. Vediamo i principali.

1) La velocità dichiarata è quella della linea, ma può essere limitata dal tuo PC. Fin quando le connessioni erano relativamente “lente”, questo problema non esisteva. Ora invece sono diversi i possibili “colli di bottiglia”. Eccone alcuni:

  • Usi il wifi? Ebbene, molti dei PC, anche di recente costruzione, non dispongono della tecnologia necessaria a raggiungere il Gigabit. Mediamente le schede viaggiano intorno ai 150/300 Mbit, e questo in condizioni di segnale ottimale (ovvero molto vicino al modem, senza muri in mezzo, senza interferenze da altri apparecchi, etc…). La confusione è aumentata dal fatto che la nomenclatura scelta per il wifi è quella tipica dei tecnici che non pensano agli utenti finali. Infatti la velocità delle schede è indicata con il numero 802.11, corrispondente allo standard wifi, e poi delle lettere. Per esempio, 802.11n corrisponde a 300Mbit al secondo. Inoltre le moderne schede operano su più bande diverse (2.4GHz e 5GHz). Semplice no? 😯 No, infatti. 🙂
  • Se invece usi ancora una connessione via cavo (spesso molto più efficiente del wifi, oltre che più sicura, io stesso la preferisco quando possibile), anche in questo caso esistono due diverse tipologie di hardware: le schede a 100Mbit, ancora molto diffuse sui pc di fascia di prezzo bassa, e quelle Gigabit. Quindi se il tuo PC monta una scheda più lenta, anche avere un modem iperveloce non basterà a farti scaricare i file più rapidamente. In Windows puoi cliccare con il tasto destro sul pulsante Start (quello con l’icona della finestra), selezionare Gestione dispositivi e alla voce Schede di rete vedere il nome visualizzato, per esempio nel mio caso è evidenziato Gigabit. 
  • Infine, il collo di bottiglia è spesso il PC stesso, se è un po’ vecchio. Scaricare grandi quantità di dati da Internet è un’operazione più complessa di quanto può sembrare. Un processore troppo lento o un hard disk non performante possono incidere sulle prestazioni, adesso che abbiamo raggiunto velocità di connessione così elevate.

2) Il secondo punto importante da comprendere è che la velocità di scaricamento di un file non dipende soltanto dalle prestazioni della tua connessione locale. La banda che ti offre il tuo provider è come un tubo dell’acqua: può avere un diametro enorme, ma se dall’altra parte del tubo chi ti invia l’acqua non ne ha abbastanza, o non ha una pompa sufficientemente potente, comunque a te arriverà poca acqua
Quindi, le prestazioni della tua connessione dipendono anche dal server a cui tu colleghi, cioè la macchina che ospita il sito che stai visitando, e dalla sua distanza.
Per esempio, questo è il test di velocità effettuato sulla mia connessione rimanendo all’interno della rete del mio gestore.

Non male. Ma ecco cosa succede appena uso un server esterno, pur rimanendo nella mia stessa città.

La differenza è evidente. Se poi vogliamo fare una scampagnata in Svizzera, per visitare Zurigo, il calo è ancora più lampante.

Certo, nulla di cui lamentarsi, soprattutto in un paese in cui molte delle zone esterne alle grandi città soffrono ancora di un ampio digital-divide che le esclude dalle moderne possibilità offerte dalla Rete. Non è solo la distanza il fattore determinante. Anche la potenza del server, quante persone si stanno collegando (ricordate il caos di Dazn alla partenza del campionato di calcio?), e molti altri. È importante quindi capire la differenza tra velocità massima teorica e velocità reale in un dato momento.

3) Un terzo problema può essere può essere riassunto in “quanto i tuoi vicini stanno usando Internet contemporaneamente a te”. Ma come, ognuno paga il suo abbonamento, cosa c’entra? Le connessioni moderne, soprattutto quelle in fibra, di norma arrivano a casa tua con un unico cavo (che serve una o più scale o abitazioni, a seconda di quanto il gestore investe sul tuo quartiere). Questo cavo è poi suddiviso in altri tramite un apparecchio posto in cantina, detto switch, o più volgarmente l’armadietto di Internet. 🙂 Anche lui, poveretto, soffre delle stesse limitazioni di qualsiasi strumento: se il carico è eccessivo, deve limitare le prestazioni. Lo stesso vale per altre apparecchiature del gestore che collegano il tuo PC al mondo intero.

4) Infine, in questa (incompleta) lista delle cause possibili di una connessione più lenta del dovuto, voglio citare l’ottimizzazione del programma che usi per scaricare. Per esempio: di recente mi è capitato di inviare archiviare quantità di dati su un gestore cloud. Ho provato usando il normale browser (Firefox) che uso per navigare i siti, ma le velocità erano relativamente basse. Utilizzando invece l’applicazione dedicata ho sperimentato prestazioni ben dieci volte superiori! Usavo due connessioni diverse? No, semplicemente l’applicazione era più ottimizzata per il trasferimento dati rispetto a Firefox che dovendo gestire più aspetti della navigazione, necessariamente è più generalista. Sto semplificando molto, ma l’importante è comprendere che anche il software utilizzato può variare di molto le prestazioni. Se possibile quindi usa sempre lo strumento più adatto (in questo caso, l’app fornita dal servizio cloud).

Sei arrivato alla fine di questo lungo elenco? Bene! 🙂 L’argomento è un po’ ostico, ma spero di essere stato sufficientemente chiaro e di averti fatto capire il perché spesso le prestazioni non sono quelle promesse dal marketing. Se hai bisogno che ti dia una mano nell’analizzare la tua connessione a Internet non devi far altro che chiamarmi! 😎

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