Come fare pace con gli aggiornamenti di Windows 10

Come fare pace con gli aggiornamenti di Windows 10

La relazione tra utente e aggiornamenti di Windows non è mai stata rosea, fin dagli albori. Nonostante ciò, aggiornare sistema operativo e programmi, come ripeto spesso, è di fondamentale importanza. Il software moderno è talmente complesso che è inevitabile trovare errori, i famosi bug, che oltre a causare malfunzionamenti possono anche compromettere la sicurezza del nostro computer.

Microsoft, quindi, ha deciso di adottare un metodo molto aggressivo per quanto riguarda gli aggiornamenti di Windows 10: obblligare gli utenti ad installarli, sempre e comunque. Questo ha portato molti a lamentarsi, senza comprendere che è meglio ogni tanto doversi sorbire un riavvio del pc, piuttosto che perdere molto più tempo (e soldi) per riparare eventuali danni.
Siamo totalmente in balia delle scelte delle macchine, quindi? No. Anche senza attendere la prossima versione autunnale di Windows 10, che dovrebbe avere un sistema di aggiornamento intelligente capace di scegliere il momento per installare gli aggiornamenti in base all’analisi del nostro uso quotidiano, in modo da non darci fastidio, anche nell’attuale è possibile adottare qualche accorgimento utile.

In particolare, se hai la versione Home di Windows 10 (distribuita sulla maggior parte dei pc non professionali), è possibile configurare un’opzione fondamentale, l‘orario di attività, ossia il periodo in cui non vuoi che Windows riavvii il tuo computer automaticamente.
Basta aprire il menu avvio, selezionando l’icona delle Impostazioni, poi Aggiornamento e sicurezza, infine Cambia orario di attività.

È possibile inoltre fare in modo che Windows ci avvisi quando pianifica un riavvio automatico per installare gli aggiornamenti.
Sempre nella schermata Aggiornamento e sicurezza, seleziona Opzioni avanzate.

Tra le prime opzioni, attiva Verrà visualizzato un promemoria al momento del riavvio. 

Se disponi invece dell’edizione Professional, in questa schermata troverai anche le impostazioni per rimandare gli aggiornamenti in modo che non siano installati appena vengono rilasciati. Questo è utile su macchine in cui la stabilità è di primaria importanza.
In particolare, è possibile sospendere tutti gli aggiornamenti per un massimo di 35 giorni, oppure ritardare solo alcuni tipi di aggiornamenti (per esempio quelli di funzionalità, ovvero che non hanno a che fare con la sicurezza), per un massimo di 60 o 30 giorni rispettivamente. In questo caso gli aggiornamenti saranno comunque installati automaticamente, ma solo dopo il periodo di attesa impostato.

 


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