Firefox browser, privacy senza compromessi

Firefox browser, privacy senza compromessi

Nella prima parte di questo viaggio alla scoperta delle alternative a Google Chrome ti ho presentato Opera, un browser semplice e ricco di funzionalità. Se non hai letto l’articolo, fallo subito!  🙂
Oggi invece voglio proporti l’uso di un altro browser molto noto, che forse conosci già o avrai sentito nominare: Firefox.

Veloce, per il bene comune.

Questo è lo slogan creato da Mozilla, la fondazione che da sempre gestisce il browser dalla simpatica icona animalesca (annosa è la disputa sul fatto che sia una volpe o, come in realtà più accertato, un panda rosso).

Citando dal sito della fondazione:

La nostra missione consiste nell’assicurarci che Internet rimanga una risorsa pubblica, aperta e accessibile a tutti. Un Internet in cui le persone possano essere protagoniste, in cui ciascuno di noi possa sentirsi artefice della propria esperienza online, sempre in controllo, sicuro e indipendente.

Firefox, quindi, non solo è un software affidabile e funzionale, sebbene non sempre il più veloce per quanto riguarda la mia esperienza d’uso, ma è stato creato seguendo dei valori che sono di certo più aderenti a elevati standard di rispetto dei diritti degli utenti.

Vediamo ora, però, in che modo utilizzarlo. Come nel caso di Opera, vai sul sito di Firefox e clicca su Scarica ora.

Avviata l’installazione, segui le istruzioni fino al suo completamento.

Alla prima apertura, Firefox ti invita a iscriverti al suo servizio di sincronizzazione, che permette di mantenere aggiornati su più dispositivi (per esempio un PC e uno smartphone) segnalibri, siti visitati, password, estensioni e così via. Un utile servizio che ti consiglio di attivare.

L’altra finestra che viene aperta in automatico riguarda l’informativa sulla privacy, che ci spiega appunto i valori che sottendono la creazione di questo browser.

Chiudendo queste schede, Firefox ci propone un’utile panoramica su tutte le sue funzioni, che consiglio di seguire per avere una prima infarinatura.

Vediamo ora i punti più importanti dell’interfaccia del programma.

Ogni volta che apriamo una nuova scheda, Firefox ci accoglie con un elenco dei siti visitati più di frequente, nel centro della pagina.

In alto a destra, invece, vi sono tre icone fondamentali:

  • due pulsanti che permettono di accedere a segnalibri, cronologia, elenco dei file scaricati e altre funzionalità correlate;
  • il menu principale, centro nevralgico di tutte le impostazioni del browser.

Più in basso, invece, l’icona dell’ingranaggio consente di personalizzare questa pagina iniziale. Prova a cliccarla.

Come vedi è possibile attivare e disattivare tutte le funzioni presenti in questa pagina. Puoi lasciare soltanto quelle che ti interessano, per esempio i siti principali e la ricerca, o al limite addirittura trasformarla in una schermata completamente bianca, disattivando tutto.
Una volta finito, seleziona Fatto. Prova ora a cliccare sul menu principale e poi selezionare Opzioni, come in figura.

Le impostazioni di Firefox sono organizzate in maniera molto semplice, con quattro aree principali di cui ora vedremo le voci più importanti.

Nella schermata Generale puoi impostare Firefox come browser principale, e scegliere come ti accoglierà all’apertura: con un sito di tuo gradimento, da indicare nella sezione Pagina iniziale, mostrando una pagina vuota oppure l’ultimo o gli ultimi siti visitati prima della chiusura.

Nella schermata Ricerca è possibile selezionare il motore di ricerca predefinito (consiglio sempre DuckDuckGo!) e, più in basso, scegliere se vuoi aggiungere una scorciatoia per la ricerca in vari siti (per esempio, digitare se vuoi cercare in Wikipedia invece di Google).

La schermata Privacy e sicurezza raccoglie alcune opzioni molto utili, a cominciare da quella che consente di salvare le password impostando anche una password principale, con un funzionamento analogo a quanto ti ho spiegato nel video sui programmi di archivio password. Guardalo se vuoi maggiori informazioni su questo importante tema.  🙂

Scorrendo nella pagina, incontriamo invece il cuore delle impostazioni per difendere la nostra privacy: la protezione antitracciamento. Attivala sempre, come in figura, e verifica che sia abilitato anche il segnale di richiesta do not track, che in sostanza richiede ai siti che visitiamo di non salvare nessun dato su di noi. Non è sempre seguito, ma è un utile complemento ai sistemi di antitracciamento.

L’ultima scheda riguarda invece il servizio di sincronizzazione che consigliavo di attivare all’inizio di questa guida. Come vedi qui è possibile impostare cosa Firefox può o non può sincronizzare, a seconda delle tue preferenze. È inoltre possibile impostare un nome del dispositivo, utile nel caso tu ne abbia diversi e voglia identificarli.

Aggiungere funzioni a Firefox.

Così come in Chrome e in Opera, anche Firefox offre un negozio di estensioni molto fornito. Se sei abituato a usarle su Chrome, troverai tutte i nomi che conosci anche in Firefox, e forse qualcuno in più. Per raggiungere l’archivio di tutte quelle installabili, scegli nel menu principale la voce Componenti aggiuntivi.

Quindi clicca su Altri componenti aggiuntivi, oppure su Estensioni, sulla sinistra, per visualizzare l’elenco di quelle già installate.
Il negozio è raggiungibile anche direttamente al link https://addons.mozilla.org/it/firefox/, dove è possibile scaricare anche iTemi che consentono di personalizzare l’aspetto estetico del browser.

Anche in Firefox, sono presenti le estensioni che suggerivo nel caso di Opera, che ti riporto (tranne Pocket, che è già incluso dopo l’installazione):

  • Https Everywhereattiva il protocollo di connessione sicura https per ogni sito, se possibile, e ne verifica il corretto funzionamento.
  • I don’t care about cookiesannoiato da tutti i messaggi sull’utilizzo dei cookie? Questa estensione li elimina!
  • Decentraleyes: un’altra estensione che si integra con la protezione antitracciamento e protegge la tua privacy.

Ancora personalizzazione.

Oltre ai temi, che consentono di aggiungere aspetti estetici particolari, come immagini di sfondo, è possibile anche modificare completamente l’aspetto della barra superiore di Firefox, dove ci sono tutti i pulsanti e il campo degli indirizzi web.
Per farlo, basta cliccare sul menu principale e selezionare la voce Personalizza. Facendolo, apparirà questa schermata.

Qui potrai divertirti, se vuoi, a spostare, aggiungere, cancellare bottoni e spazi!

Firefox sempre con te.

Anche il browser della Fondazione Mozilla offre una bella versione per smartphone, disponibile per iPhone e Android. In passato questa applicazione mobile soffriva, a mio parere, di un’eccessiva lentezza nel caricamento delle pagine, per questo ho sempre preferito Opera, molto più scattante. Le ultime versioni, che sto utilizzando personalmente, sembrano aver risolto questo problema. È quindi possibile portare con te il panda rosso con soddisfazione anche nei tuoi viaggi in giro per il mondo (o per il quartiere  😀 ).

Una caratteristica molto utile, ma presente solo nella versione Android a causa di limitazioni imposte da Apple, è che Firefox mobile supporta anche le estensioni, a differenza di altri browser. Non tutte quelle utilizzabili sul PC sono compatibili, ma molte sì. Attenzione, però: il loro uso appesantisce in modo evidente l’applicazione, soprattutto su dispositivi non recenti. Installale quindi con parsimonia.

Siamo arrivati alla fine di questa veloce panoramica su Firefox, il browser senza compromessi sulla nostra privacy.
Come sempre, spero di averti invogliato a sperimentare anche questa alternativa: fammi sapere cosa ne pensi nei commenti!  🙂


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