Una luce (notturna) per dormire meglio

Una luce (notturna) per dormire meglio

Le abitudini d’uso dei nostri amati oggetti tecnologici ci portano a stare davanti a schermi grandi e piccoli per sempre più ore, non soltanto durante la giornata, ma anche la sera e prima di andare a letto. Molte ricerche mediche affermano che la luce proiettata dagli schermi di telefonini, computer e tablet direttamente nei nostri occhi ha lo sgradevole effetto di danneggiare il nostro ritmo circadiano, il delicato equilibrio tra sonno e veglia che ci consente di addormentarci regolarmente e svegliarci riposati.
Il consiglio degli esperti, come è noto, è di evitare l’uso di dispositivi con uno schermo prima di dormire, ma spesso ciò non è possibile, o è comunque un problema. Vuoi perché ne abbiamo bisogno nei nostri cicli lavorativi sempre più senza orari fissi, oppure perché anche l’intrattenimento serale ormai passa attraverso questi apparecchi. Anche in questo caso, però, la tecnologia ci viene in aiuto con una funzione che a seconda del sistema utilizzato assume vari nomi, ma che in generale modifica la temperatura colore dello schermo dal classico freddo blu a dominanti più calde nel giallo-rosso. Questo consente di mitigare l’effetto di disturbo del sonno e migliorare quindi la nostra vita. Anche dispositivi come le più moderne versioni dei lettori eBook hanno questa funzionalità, consentendo di leggere a letto senza problemi.

Vediamo alcuni esempi.

Windows 10

In Windows 10 è presente la funzione Luce Notturna, raggiungibile nelle Impostazioni alla voce Sistema -> Schermo.

Una volta attivata, la funzione si avvia in modo automatico al tramonto, e si spegne all’alba. Per regolarla manualmente basta cliccare su Impostazioni luce notturna.

Mac Os

Anche i più moderni computer Apple dispongono di questa funzione, che su Mac si chiama Night Shift, raggiungibile nelle impostazioni alla voce Monitor.

Sul sito Apple è disponibile una guida completa all’uso di questa caratteristica: Come usare Night Shift.

Altri computer.

Se il tuo pc non supporta le ultime versioni di Windows o Mac Os è possibile utilizzare il capostipite dei programmi per contrastare gli effetti negativi della luce blu, ovvero f.lux. È il software che ha per primo proposto questa funzionalità e funziona ancora bene sia su WIndows che su Macintosh.

Smartphone.

Gli smartphone sono i principali colpevoli dei disturbi al sonno causati dalla luce degli schermi, visto che li portiamo spesso a letto con noi. Questa funzione non poteva mancare quindi anche su questi dispositivi.
Nelle più moderne versioni di Android e iOS è integrata nel sistema, e si trova nelle impostazioni cercando rispettivamente Modalità Notte su Android e Night Shift su iPhone (leggi la guida su come attivarlo dal sito Apple).
Se il tuo telefonino è un po’ più datato, invece, su Android esistono molte applicazioni di terze parti che replicano questa utile caratteristica.
Quella che consiglio, perché io stesso la uso sul mio dispositivo, si chiama Twilight.

Questo articolo è la prima di due guide su come ridurre l’impatto degli schermi che usiamo quotidianamente sui nostri occhi. Appuntamento a settimana prossima con il secondo suggerimento!


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