Vuoi usare il cloud in sicurezza? Fatti aiutare da Boxcryptor!

Vuoi usare il cloud in sicurezza? Fatti aiutare da Boxcryptor!

Ogni giorno utilizziamo programmi che salvano i nostri dati nel famigerato cloud: da Google Docs alle app che sincronizzano i documenti tra il nostro computer e il cellulare, passando per Dropbox o iCloud.

È davvero sicuro usare questi sistemi, molto comodi, per accedere alle nostre informazioni? Alcuni rispondono di no. Una delle frasi più ripetute dagli appassionati di informatica è: il cloud non esiste, è solo il computer di qualcun altro.
Ed è vero: il cloud non è un’entità virtuale onnipresente che ci osserva e ci accompagna, ma solo una serie di server, computer potenti e connessi a Internet con linee molto veloci, messi a disposizioni dalle società fornitrici dei vari servizi. Naturalmente queste macchine sono protette da sistemi di sicurezza inarrivabili per noi comuni utenti, ma possiamo davvero fidarci?
No, e non solo perché non sempre queste protezioni funzionano (chiedi alle attrici di Hollywood che hanno visto proprie foto private venir diffuse in Rete, se ne sono soddisfatte), ma anche perché spesso sono le stesse società che forniscono il cloud a essere interessate a dare più di un’occhiata ai nostri dati. Certo, per ora per fini del tutto leciti (offrirci pubblicità personalizzate, ad esempio), ma è bene comprendere che perdere il controllo sulle informazioni che diffondiamo nel mondo virtuale è un rischio sempre più inaccettabile.
Magari ora può non sembrarti così importante, soprattutto se salvi soltanto la lista della spesa o qualche foto delle vacanze, ma conoscere come proteggersi è fondamentale.

A questo punto la domanda che potresti farti è: quindi non dovrei usare il cloud?

Molti esperti informatici ti risponderebbero di sì. Io, che sono solo un umile Portiere Digitale, penso invece che voltare le spalle ai rischi e scappar via sia soltanto un modo per rimandare il problema e nascondere la testa sotto la sabbia. Meglio invece continuare a godere dei benefici delle nuove tecnologie, che sono enormi, imparando a difenderci.
Per fortuna anche in questo caso, come per i backup con Duplicati, esiste una soluzione semplice, gratuita e alla portata di tutti.

Ti presento Boxcryptor!

Non ti spaventare per il nome complicato: sembra un programma per esperti hacker, ma in realtà è studiato in modo particolare per chi fa un uso quotidiano del cloud, senza avere nessuna competenza tecnica. Il software funziona come un filtro tra il tuo computer e Internet: senza che tu debba fare nulla o cambiare le tua abitudini d’uso, rende illeggibili in modo automatico i tuoi file e li carica sul cloud di tua scelta. In questo modo anche se qualcuno dovesse accedere in maniera più o meno fraudolenta al computer remoto dove sono archiviati i tuoi file, troverebbe unicamente dati senza senso. Soltanto venendo a conoscenza della tua password di Boxcryptor potrebbe riuscire ad aprire i file, ma anche in questo caso verresti avvisato via mail che qualcuno ha avuto accesso alla tua utenza da una nuova macchina: potresti quindi prendere le contromisure necessarie in tempo per evitare danni.

Boxcryptor è disponibile per Windows, Mac e anche per smartphone, in modo tale da poter leggere i tuoi documenti protetti anche mentre non hai a disposizione il PC. È inoltre gratuito fino a due dispositivi.

Vediamo come funziona, partendo dal PC. Una volta scaricato il programma e installato, seguendo la procedura relativa al tuo sistema operativo, si aprirà una finestra simile alla seguente.

Selezionando Create account, inserisci i dati richiesti per creare l’utente di Boxcryptor e poi fai clic su Proceed.

Quindi, il programma ti segnalerà che è importante ricordarsi la password scelta, perché Boxcryptor non è in grado di recuperare in alcun modo questo dato, non essendo mai salvato sui loro computer. Infatti tutta l’operazione avviene sempre sul tuo PC. Questo sistema è detto zero-knowledge. Spunta la casella richiesta e clicca su Create Account. 

Quindi, seleziona in basso I want to stay with the free plan. È l’ultima parte in inglese: da questo punto in poi il programma è tradotto in italiano. Ora si aprirà una breve guida, che ti invito a seguire per conoscere le basi di Boxcryptor, cliccando sulle frecce per procedere.
Alla fine della guida, vedrai apparire l’icona di Boxcryptor nel pannello in basso a destra, su Windows, o in alto a destra, su Mac. Clicca con il tasto destro e seleziona Impostazioni.

Si aprirà una finestra come la seguente.

Come puoi vedere, il programma ha rilevato automaticamente i cloud presenti sul tuo computer. È inoltre possibile aggiungere delle cartelle locali, per proteggere anche file che non si vogliono inviare in cloud. Nella versione gratuita Boxcryptor gestisce fino a due dispositivi (per esempio un PC e uno smartphone) e un servizio in cloud (o una cartella locale). Se si vuole di più è necessaria la versione a pagamento.
Ora, quello che dovrai fare per impostare Boxcryptor è…niente! Tutto infatti è già pronto a funzionare. Chiudi le impostazioni e apri invece una finestra del tuo gestore file, per esempio andando sull’icona Questo PC sul desktop di Windows.
Come vedi, nell’elenco a sinistra è apparsa una nuova voce: Boxcryptor appunto.

Il programma infatti crea un disco virtuale, che agisce da filtro tra il tuo computer e Internet. Nell’elenco delle cartelle apparirà l’icona del tuo servizio cloud: cliccandola potrai navigare i tuoi file come sei abituato a fare. Salvando i dati in questo disco virtuale, Boxcryptor si occuperà di crittografarli, ovvero renderli illeggibili, in modo del tutto automatico e trasparente, senza che tu debba fare nulla.
Le cartelle e i file protetti saranno visualizzati con un quadratino verde sovrapposto all’icona, che indica appunto che il documento è difeso da Boxcryptor.

Criptare manualmente un file o una cartella.

Con ogni probabilità, però, se vuoi usare Boxcryptor è perché hai già dei file presenti nel tuo spazio cloud preferito. Dovrai quindi preoccuparti di proteggerli, con una semplice operazione.
Vediamo per esempio questa cartella, dove ho salvato alcuni documenti e immagini di prova.

Come vedi i quadrati sovrapposti all’icona non sono verdi, ma bianchi con un segno di spunta: questo indica che le cartelle sono lette da Boxcryptor, ma non protette. Clicca con il tasto destro su una di esse, o anche su tutte insieme, e seleziona la voce del menu Boxcryptor->Crittografa. 

Si aprirà una finestra che ti avviserà di chiudere tutti i file presenti nella cartella eventualmente aperti. Facendo click su OK si avvierà il processo di cifratura, che può durare più o meno a lungo a seconda della dimensione del contenuto. Se avete molti gigabyte salvati in cloud, per esempio, mettetevi comodi e prendete un caffé oppure leggete un buon libro. 😀 È il prezzo da pagare per la sicurezza.

Una volta terminato, apparirà quest’altra finestra.

Bene! Ripeti questa operazione per tutte le cartelle o i file che vuoi proteggere. Al termine, tornando al contenuto del tuo disco, noterai che file e cartelle hanno ora il quadratino verde con il lucchetto e sono state rinominati con il suffisso _encrypted. Questo serve al programma per evitare conflitti con i file che hai già sul tuo cloud mentre li sta crittografando. Adesso puoi tranquillamente eliminare il suffisso, rinominando le cartelle.

D’ora in poi, qualsiasi cosa salvata in queste posizioni sarà crittografata in modo del tutto automatico. Se invece creerai un nuovo file o una nuova cartella al di fuori di esse, Boxcryptor ti chiederà in modo molto conveniente se vuoi proteggerli oppure lasciarli leggibili.

Ora puoi tornare a usare il tuo cloud come sei abituato, e penserà a tutto Boxcryptor.  🙂  Ricordati, però, di salvare i file utilizzando il disco virtuale di Boxcryptor, cliccando sulla sua icona quando salvi o copi un documento, e non più quella originale del servizio cloud, come illustrato nell’esempio qui sotto.

Salvando file particolarmente grandi, potrai notare un leggero rallentamento del computer: è Boxcryptor al lavoro! Nel caso questo fosse eccessivo, per esempio in caso di filmati o immagini pesanti, consiglio di salvarli in una cartella locale non protetta e poi trasferirli sul cloud trascinandoli nel disco di Boxcryptor.

Condividere file crittografati con amici e colleghi.

Uno dei vantaggi di avere i propri dati salvati tra le nuvole è la possibilità di condividerli in modo semplice con amici o colleghi di lavoro. Boxcryptor impedisce questa funzionalità? No, anzi, la rende ancora più sicura!
Il programma ci mette a disposizione infatti un modo semplice per inviare un file a un nostro contatto, mantenendolo protetto e quindi leggibile solo dal destinatario scelto, anche se non usa Boxcryptor.
È infatti a disposizione il servizio Whisply, accessibile cliccando con il tasto destro sul file da condividere e selezionando Boxcryptor->Crea link Whisply.

Dopo averti avvisato, come in precedenza, di chiudere eventuali file aperti, Boxcryptor ti chiederà l’accesso al tuo spazio cloud, nel caso non lo avessi già fornito in precedenza. Inserisci nome utente e password del servizio (Dropbox, OneDrive, etc…). Fatto ciò, il programma creerà una copia del file e procederà ad aprire una finestra del tuo browser.

Verifica che il file sia quello giusto, e clicca su Proceed.

Seleziona la scadenza del file, con il menu a tendina nel campo Expires. Scegliendo never, il file sarà disponibile per sempre (fino alla sua eventuale cancellazione) e non scadrà mai. L’opzione One Time Download consente un solo scaricamento del file, che poi viene eliminato. Attenzione: queste opzioni si riferiscono soltanto al file condiviso: il tuo originale è al sicuro e non verrà toccato. Clicca di nuovo su Proceed.

Ora il programma ti chiederà di selezionare il livello di sicurezza della condivisione. Puoi scegliere di inviare semplicemente il link (prima opzione), oppure richiedere anche un PIN o una password al destinatario. Per questo esempio proveremo a utilizzare un PIN.

Puoi scegliere se inviare il link direttamente via mail, sms oppure se copiarlo (copy to clipboard) e incollarlo in un altro programma.
Proviamo a inviarlo via mail. Cliccando sul relativo pulsante, verrà creata una nuova email nel tuo software di posta predefinito, copiando nel testo il link da inviare al tuo contatto. Inoltre, tornando alla finestra precedente, potremo visualizzare il PIN autogenerato, e inviare anche questo. Attenzione: ricordati di inviare il PIN o la password utilizzando un canale sicuro, per esempio Whatsapp, e non lo stesso utilizzato per l’invio del link del file condiviso.

Finito! In questo modo il tuo amico o collega potrà accedere al file in modo sicuro, senza che qualche malintenzionato possa intercettarlo.
Questa operazione, sebbene all’apparenza un po’ complessa, è consigliata soprattutto in caso di documenti di lavoro, o contenenti dati sensibili (per esempio informazioni mediche, etc…).

Boxcryptor sul tuo smartphone.

La comodità del cloud è poter accedervi ovunque ci troviamo, anche quando siamo fuori casa. Per questo esiste l’app per cellulari, disponibile per iPhone, Android e Windows Phone. Vediamone insieme le funzioni principali.

Una volta installata e aperta, Boxcryptor ti chiederà il nome utente e password creati in precedenza sul PC. Quindi, in caso non riesca a rilevarlo automaticamente, anche di indicargli quale servizio cloud vuoi usare. Clicca sull’icona relativa e inserisci in questo caso nome utente e password del cloud prescelto.
A questo punto si aprirà la finestra principale dell’app.

Selezionando una cartella, è possibile esplorarne il suo contenuto, così come avviene normalmente in qualsiasi applicazione di questo tipo.
Nel caso di cartelle con molti file presenti, può capitare che non vengano visualizzati subito tutti: in questo caso trascina in basso la schermata per ricaricarla e dare modo a Boxcryptor di leggere correttamente il contenuto.
Selezionando invece la piccola “i” a destra di ogni file o cartella, si aprirà un menu con le informazioni relative.

Da questo menu è possibile effettuare tutta una serie di operazioni diverse, tra cui la condivisione del file (decrittografato), l’esportazione e anche l’inclusione nei preferiti. Quest’ultima funzione è utile nel caso delle cartelle, così da poterle raggiungere facilmente.
Clicca ora sulla freccia in alto a sinistra e, tornando alla schermata principale, seleziona il menu in alto a sinistra (quello con le tre linee sovrapposte).

Ecco cosa dovrebbe apparirti. Selezionando Preferiti verrà visualizzata la lista di tutti i file e cartelle indicati, appunto, come preferiti, per un facile accesso. La voce Impostazioni invece ci porta a varie opzioni dell’app, molto chiare. Quella che vorrei sottolineare in questa guida si trova nella scheda Media.

Mi riferisco alla voce Attiva il caricamento da fotocamera. Con l’app di Boxcryptor è infatti possibile caricare in automatico tutte le foto che scattiamo con il nostro smartphone, così come avviene già con i servizi preinstallati di Google o Apple, ma in modo che siano crittografate e quindi protette da occhi indiscreti. Selezionando l’opzione, l’applicazione ti chiederà in quale cartella del tuo spazio cloud vuoi caricare le immagini.

Se scegli questa opzione, ricordati di disattivare il caricamento automatico predefinito del produttore del tuo smartphone, seguendo le istruzioni relative al modello che possiedi.

Impostazioni di sicurezza dell’account Boxcryptor

Nell’ultima parte di questa guida voglio segnalarti due importanti funzionalità per proteggere ancora meglio i tuoi dati. Andando sul sito di Boxcryptor, clicca su Connetti. Si apriranno le impostazioni del tuo account: attenzione, sono una cosa diversa dalle impostazioni viste prima, che si riferivano alle applicazioni installate sul PC o sul telefono.

Da questa interfaccia è possibile verificare lo stato dell’account, cambiare email e password, abbonarsi alla versione a pagamento, etc…
Due sono però le funzioni che vorrei sottolineare: il controllo degli accessi e l’autenticazione a due fattori.
Andando nella scheda Devices ti verrà visualizzata una lista dei dispositivi (PC, smartphone, tablet…) attualmente collegati, che possono quindi accedere ai file in qualsiasi momento.

Nel caso qualcuno dovesse aver accesso ai tuoi dati senza il tuo permesso (in questo esempio, l’utente localizzato nei Paesi Bassi), dovrai semplicemente cliccare su Unlink e il suo dispositivo non potrà più decifrare i tuoi file. Naturalmente, se questo fosse un caso reale, dovresti subito cambiare la tua password. Questa funzione è utile anche nel caso dovessi smarrire il telefono o il computer: appena possibile vai su questa scheda e scollega tutti i dispositivi.

Andando invece sotto My Account, alla voce Security puoi notare l’opzione Two factor authentication -> Enable Authenticator App.
Si riferisce proprio all’autenticazione a due fattori, funzione che consiglio di attivare perché rende ancora più sicuro l’accesso ai tuoi dati, chiedendo un ulteriore codice usa e getta oltre alla password.

Clicca quindi su Enable Authenticator App. Si aprirà un’altra schermata, con un’immagine strana!

È un codice QR, probabilmente ne hai già sentito parlare. Se non hai già effettuato questa operazione in precedenza con un altro servizio online, devi scaricare un’app di autenticazione, come per esempio Google Authenticator o Microsoft Authenticator. Cerca nel negozio del tuo smartphone, che sia un iPhone, Android o Windows Mobile. A seconda dell’app scelta la procedura può cambiare, ma tipicamente dovrai cliccare su “Aggiungi account”, o un’icona con il simbolo “+”. A questo punto si aprirà la fotocamera, con la quale dovrai inquadrare il codice QR. L’app si occuperà di associare tutti i dati necessari e da quel momento genererà i codici usa e getta, il primo dei quali dovrai inserire nella schermata qui sopra, alla voce Security Code. In questo modo il tuo account di Boxcryptor è collegato alla tua app “Authenticator”, e potrai usarla ogni volta che ti verrà richiesto semplicemente digitando il codice usa e getta visualizzato. Ricordati anche di salvare in un luogo sicuro, per esempio insieme alle password, il codice Secret Key, utile da avere nel caso per esempio dovessi perdere il telefono, o dopo un ripristino. Altrimenti non potresti più accedere ai tuoi dati. Fatto questo, clicca su Save. Ora l’autenticazione a due fattori è attivata, e il tuo account è più sicuro!


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