Navigare al sicuro su Internet: cos’è una VPN?

Navigare al sicuro su Internet: cos’è una VPN?

Nel mio recente video su come difendersi dagli spioni online ho tralasciato, per evitare di dilungarmi in maniera eccessiva, uno dei metodi per ottenere un ulteriore livello di protezione: le VPN. Dietro a questa oscura sigla si cela un sistema che, grazie alla diffusione di applicazioni sempre più semplificate, è ora alla portata di tutti.

Come funziona una VPN?

VPN è l’acronimo, in inglese, di Virtual Private Network, ovvero Rete Privata Virtuale. Cosa fa esattamente, ti chiederai?
Pensa a questo esempio: sei in una stanza piena di persone e devi recapitare un messaggio a un tuo amico. Puoi avvicinarti a lui e darglielo direttamente a voce: in questo modo ti sentiranno tutti. Per ovviare, puoi comunicargli il messaggio in una lingua conosciuta solo a voi due, oppure scriverlo su un foglietto. Anche con questi metodi (che equivalgono al famoso “lucchetto” vicino all’indirizzo di un sito), però, una informazione sarà sempre a disposizione di tutti: tu e il tuo amico avete avuto un contatto. Cosa vi siete detti? Non si sa, ma già da questa semplice interazione è possibile conoscere qualcosa su di te. Traduci ora lo stesso concetto su Internet: anche utilizzando connessioni protette, dalla semplice lista dei siti o delle pagine Facebook che visiti, dei contatti con cui ti relazioni, chi ti monitora online ha la possibilità di estrarre un numero rilevante di informazioni: ci sono software avanzati e esperti che lavorano incessantemente proprio per questo.

Una VPN funziona da intermediario.

Torniamo all’esempio precedente. Immagina di esserti messo d’accordo, prima di entrare nella stanza piena di gente, con uno sconosciuto il cui lavoro è di fare il messaggero. Sarà lui ad andare dal tuo amico: in questo modo nessuno potrà mai conoscere il mittente della comunicazione. Nessuno potrà sapere chi sei tu.

In termini più tecnici, una VPN è quindi un “server”, un computer gestito da un servizio esterno, che si collega ai siti che vuoi visitare al posto tuo e ti riporta le informazioni richieste. Dal punto di vista di quello che ti appare sullo schermo non noterai alcuna differenza: i siti appariranno allo stesso modo, ma chi spia la tua attività saprà solo che ti stai collegando al servizio VPN, e nient’altro. L’unico svantaggio è un rallentamento della velocità di connessione, a causa dei passaggi in più che i dati devono effettuare prima di arrivare al tuo pc: con le connessioni veloci moderne, però, la differenza è quasi sempre impercettibile.
A questo punto è bene fare una precisazione: in quanto intermediario, una VPN può essere utilizzata anche al contrario, ovvero per spiarci in modo più efficace, se chi la gestisce non è onesto. È bene quindi rivolgersi a servizi di comprovata affidabilità: più avanti ti proporrò qualche nome che ho testato personalmente. Per ora, ti invito a evitare software suggeriti da soggetti come Facebook o Google: è evidente il loro conflitto di interessi!

Chi ci spia? Solo Facebook?

Il recente caso di Cambridge Analytica e tutte le parole che si sono spese sull’argomento, compresa la campagna #deleteFacebook, possono portarti a un grosso fraintendimento: che sia solo il povero Mark Zuckerberg a spiare i tuoi dati online. Sfortunatamente non è così.
Tutti i siti, chi più chi meno, utilizzano tecniche di tracciamento per ottenere informazioni sui propri visitatori: alcuni a fini benevoli, altri meno.
Il problema, però, non si ferma qui. A monitorarci online sono anche altri soggetti: per esempio, il nostro fornitore di connessione, che sia via cavo o mobile. Oppure il gestore del bar con wifi pubblico al quale ci colleghiamo dal nostro smartphone, mentre siamo in viaggio.
Una VPN ci protegge soprattutto da questo tipo di spioni, che non sono aggirabili da altri sistemi, come gli adblock. È bene utilizzarla, quindi, in particolare quando ci colleghiamo a qualsiasi rete che non sia quella di casa nostra: in un bar, in aeroporto, etc…

Un esempio d’uso.

Prima della diffusione di applicazioni semplificate, utilizzare una VPN richiedeva configurazioni manuali poco accessibili agli utenti meno esperti. Ora invece tutto si riduce in pochi click.

Ecco un esempio di uno dei tanti fornitori di servizi VPN. Come vedi l’interfaccia dell’applicazione presenta una lista di server, ognuno in un paese diverso. Questo perché una VPN non ci consente soltanto di “navigare mascherati”, ma anche di sceglierci la maschera preferita. Dipende dall’uso che vogliamo farne: il server più vicino, quello in Italia in questo caso, offre la massima velocità possibile, mentre gli altri consentono di superare limitazioni diverse, per esempio accedere a contenuti che sono geobloccati, ovvero disponibili solo a chi risiede fisicamente in un paese specifico. Non è una pratica sempre legale, ma è spesso utile.

Cliccando, a fini esemplificativi, sulla bandierina del Regno Unito, dopo un breve lasso di tempo avremo la conferma dell’avvenuta connessione. Ogni VPN ha un’interfaccia diversa, ma generalmente tutte hanno un’indicazione visuale che ci aiuta a identificare il nostro percorso. Per averne ulteriore certezza, è possibile utilizzare un sito come WhatismyIP?.

Per chi monitora la mia connessione, ora sono a tutti gli effetti un cittadino britannico di Leeds. God save the Queen!  😎

Zero Logs e Kill Switch.

Sfogliando i siti di varie VPN, con tutta probabilità ti imbatterai in questi due termini, che è utile conoscere. Il primo, zero logs, si riferisce ai dati che vengono salvati dal gestore. Come dicevo inizialmente, è importante scegliere un servizio affidabile, perché utilizzando tale sistema tutti i dati che scambiamo passano dal filtro del fornitore. Zero logs significa che il server a cui ci colleghiamo non salva nessun dato su di noi, salvo per il tempo necessario a completare il suo lavoro. Subito dopo qualsiasi informazione viene cancellata e non può essere recuperata neanche se richiesto dalle autorità giudiziarie. Non serve essere criminali per apprezzare una tale funzione, fondamentale per la protezione della propria privacy.

Un kill switch invece ci consente di evitare problemi quando la nostra connessione a Internet è instabile. Nel caso, per esempio, di perdita del segnale wifi o mobile, la connessione alla VPN si interrompe per un breve periodo, e in questo lasso di tempo le nostre informazioni possono essere vulnerabili. Non appena si rende conto che la VPN è stata disconnessa, il kill switch blocca qualsiasi tentativo di connessione a Internet sul tuo PC, finché la protezione è ripristinata. È chiaro che nell’uso comune questo sistema non è così fondamentale, ma è utile conoscerlo e averlo a disposizione, se possibile.

Una lista di VPN suggerite.

Bene! Siamo giunti al termine dell’articolo. Ecco ora una breve lista di VPN che suggerisco perché sicure e testate personalmente. Tutte dispongono di applicazioni per Android e iPhone, che permettono di proteggere anche smartphone e tablet. Alcune di esse mettono a disposizione persino una versione gratuita, con limitazioni che ne consentono un uso saltuario (per esempio al bar o in aeroporto).



AVIRA Phantom VPN

È la VPN gestita dal noto produttore di antivirus. Molto veloce, ampia disponibilità di server in tutto il mondo, affidabile. Disponibile in un pacchetto completo di antivirus e altri software utili.

 


Windscribe VPN
Un nome relativamente nuovo, ma già molto affidabile. Veloce, abbastanza economica e ha una funzione che la differenzia dalle altre: un sistema che consente la connessione attraverso ben due server diversi, invece di uno. Per i più paranoici. 🙂

 


NordVPN
Il nome più noto tra gli utilizzatori esperti. Molto sicura e veloce, ma un po’ più costosa delle altre e, almeno quando l’ho testata io, non disponeva di un kill switch efficace.

 


ProtonVPN
Gestita dagli svizzeri di ProtonMail, uno dei servizi di email sicura più famosi al mondo. Massima protezione delle nostre informazioni, non solo per l’affidabilità tecnica, ma anche per le particolari leggi presenti in Svizzera. Tutto questo, però, in cambio di un costo piuttosto elevato.

 


VPN Unlimited
È una VPN di buon livello, anche se di qualità e affidabilità leggermente inferiori alle precedenti. Spesso si trova in offerte speciali su siti come StackSocial, quindi può essere un buon punto di ingresso nel mondo delle VPN a pagamento.

 

Opera VPN
Concludo questa lista con un servizio particolare: utilizzando il browser Opera, è possibile attivare una VPN gratuita e illimitata. Funziona, però, soltanto all’interno di Opera (quindi non protegge altre applicazioni o altri browser), e in questa speciale versione gratuita non dispone di un server in Italia, cosa che può creare problemi nell’accesso ad alcuni servizi, come Netflix. Dato il costo inesistente, però, può essere il primo passo verso un utilizzo della Rete più sicuro.


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