UPS: come proteggere la tecnologia durante un blackout?

UPS: come proteggere la tecnologia durante un blackout?

Con l’arrivo del caldo, oltre a notti sudaticce e innumerevoli docce, nelle nostre città incombe anche un altro fastidioso fenomeno, quello dei blackout per i picchi di energia che sovraccaricano la rete elettrica. I dispositivi che usiamo possono a tratti sembrarci magici, ma fino ad ora nessuno è riuscito a farli funzionare senza elettricità e, peraltro, frequenti sbalzi di tensione o accensioni e spegnimenti improvvisi possono danneggiarli sia per quanto riguarda il software (per esempio, se il PC viene spento durante un aggiornamento), sia lato hardware. I computer portatili hanno una batteria che consente di rimanere attivi anche se non collegati a una presa, naturalmente, ma così non è per molti altri apparecchi come modem, monitor esterni, pc fissi, …

Per fortuna da molti anni ormai sono stati sdoganati anche nel mercato di noi normali consumatori degli apparecchi in precedenza appannaggio di uffici e infrastrutture costose: i gruppi di continuità, in gergo chiamati UPS (Uninterruptible Power Supply, letteralmente alimentazione elettrica ininterrotta).
Cos’è un gruppo di continuità? A differenza dei generatori, di norma alimentati tramite carburante fossile, un ups è una grossa batteria che si ricarica quando la rete elettrica è funzionante, e eroga l’elettricità immagazzinata durante un blackout.

Oltre a questa funzione, i gruppi di continuità contribuiscono anche a stabilizzare l’erogazione riducendo gli sbalzi di tensione dovuti al normale funzionamento della rete elettrica, o durante fenomeni come temporali, etc… È utile ad allungare la vita dei nostri dispositivi elettronici, molto sensibili a queste variazioni.

Sul mercato consumer sono presenti ups di vari marchi, con costi che vanno da poche decine di euro a qualche centinaia. Non sono apparecchi professionali o utilizzabili in applicazioni critiche o vitali, ma consentono in caso di blackout di salvare il nostro lavoro e spegnere il computer in maniera sicura, fino a che la corrente non torna. Infatti questi apparecchi sono in genere capaci di immagazzinare energia per circa dieci minuti, e avvisano con un allarme in caso di interruzione di corrente. Come è ovvio, maggiore è la loro capacità di stoccaggio di energia, maggiore sarà il prezzo. Esistono infine modelli avanzati che, tramite un collegamento USB al computer, consentono di spegnere automaticamente la macchina in caso di blackout, proteggendola quindi anche quando non siamo in casa o in ufficio.


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